Come funzionano gli straordinari in Francia?
Gli straordinari consentono di rispondere alle esigenze dell’attività oltre la durata legale di 35 ore. Sono disciplinati da regole precise in materia di retribuzione, riposo compensativo ed esenzioni sociali e fiscali.
In poche parole
- Gli straordinari permettono di adattare rapidamente l’organizzazione del lavoro alle esigenze dell’attività, oltre le 35 ore settimanali
- Danno diritto a una maggiorazione della retribuzione o, in alcuni casi, a un riposo compensativo equivalente.
- Gli straordinari danno diritto a deduzioni forfettarie dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
- Gli straordinari beneficiano di esenzioni dai contributi a carico del lavoratore e dall’imposta sul reddito
Quali sono le regole in materia di straordinari?
Un’ora di straordinario corrisponde a qualsiasi ora di lavoro svolta oltre la durata legale di 35 ore settimanali per un lavoratore a tempo pieno.
Dà diritto a una maggiorazione della retribuzione o, in alcuni casi, a un riposo compensativo equivalente.
Sebbene gli straordinari consentano di superare la durata legale dell’orario di lavoro, devono rispettare i limiti massimi di orario e le regole relative al riposo giornaliero e settimanale.
Quali lavoratori sono interessati?
Gli straordinari riguardano i lavoratori a tempo pieno.
Non sono invece soggetti alle stesse regole e non sono interessati:
- I dirigenti apicali.
- I lavoratori con forfait annuo in giorni.
- I lavoratori con forfait annuo in ore.
I lavoratori a tempo parziale non svolgono ore di straordinario, ma ore supplementari quando superano la durata prevista dal loro contratto.
Come attivare gli straordinari?
Chi decide gli straordinari?
Gli straordinari vengono effettuati su richiesta del datore di lavoro o con il suo consenso, anche implicito. Devono risultare chiaramente in busta paga.
Come vengono conteggiati gli straordinari?
In linea di principio, gli straordinari si conteggiano per settimana civile entro il limite di un contingente annuo.
La loro effettuazione deve rispettare:
- I limiti massimi dell’orario di lavoro.
- Il tempo di riposo giornaliero e settimanale.
Che cos’è il contingente annuo di straordinari?
Gli straordinari sono limitati da una soglia chiamata “contingente annuo di straordinari”:
- È fissato da una convenzione o da un accordo collettivo aziendale o di stabilimento oppure, in mancanza, da un accordo di settore.
- In assenza di accordo, è pari a 220 ore all’anno per lavoratore.
Quando il contingente viene superato, il datore di lavoro deve concedere una controprestazione obbligatoria in riposo (COR) e consultare i rappresentanti del personale (CSE, se presente) prima di far effettuare ore oltre il contingente.
La COR si aggiunge alla retribuzione maggiorata o al riposo compensativo sostitutivo. Disposizioni contrattuali possono prevederne l’attuazione entro il limite del contingente.
In assenza di accordo collettivo, la COR è fissata a:
- 50% delle ore di straordinario nelle aziende fino a 20 dipendenti.
- 100% nelle aziende con più di 20 dipendenti.
In pratica
Il lavoratore di un’azienda con meno di 20 dipendenti che ha effettuato 4 ore di straordinario oltre il contingente beneficerà di una controprestazione in riposo del 50%, ossia 2 ore di riposo.
Alcune ore non vengono prese in considerazione in questo contingente, in particolare:
- Le ore di straordinario che danno diritto al riposo compensativo
- Le ore legate a lavori urgenti.
Le ore effettuate per la giornata di solidarietà.
Come vengono retribuiti gli straordinari?
Gli straordinari danno luogo a una maggiorazione della retribuzione e, in alcuni casi, a un diritto al riposo. La percentuale di maggiorazione dipende dall’esistenza di un accordo collettivo.
In presenza di un accordo collettivo
La percentuale è fissata dall’accordo (aziendale o di settore esteso) e non può essere inferiore al 10%.
In assenza di accordo
In assenza di disposizioni contrattuali, gli straordinari sono maggiorati:
- del 25% per le prime 8 ore (dalla 36ª alla 43ª ora);
- del 50% oltre (a partire dalla 44ª ora).
Riposo compensativo
La maggiorazione della retribuzione può essere sostituita, totalmente o parzialmente, da giorni di riposo. Questo riposo è equivalente alla retribuzione maggiorata. È previsto da un accordo collettivo o, in mancanza, da una decisione del datore di lavoro con l’accordo del CSE.
Quali sono le esenzioni sociali e fiscali?
Per il datore di lavoro
Il datore di lavoro beneficia di una deduzione forfettaria dei contributi a suo carico:
- 1,50 € per ora nelle aziende con meno di 20 dipendenti.
- 0,50 € per ora nelle aziende da 20 a 250 dipendenti.
Per saperne di più, consulta la pagina dell’URSSAF dedicata alle esenzioni a carico del datore di lavoro.
Per il lavoratore
Gli straordinari (e le ore supplementari per il part-time) danno diritto:
- A un’esenzione dai contributi a carico del lavoratore.
- A un’esenzione dall’imposta sul reddito, entro il limite annuo di 7.500 € netti.
Per saperne di più, consulta la pagina dell’URSSAF dedicata alle esenzioni a carico del lavoratore.
Come funzionano le ore supplementari nel lavoro a tempo parziale?
Un lavoratore a tempo parziale che supera la durata prevista dal suo contratto effettua ore supplementari.
Queste sono limitate:
- Fino a 1/10 della durata prevista dal contratto.
- Fino a 1/3 se previsto da un accordo collettivo.
Queste ore supplementari sono maggiorate del:
- 10% per le ore svolte entro il limite di 1/10 della durata prevista dal contratto.
- 25% per ciascuna ora svolta oltre tale limite di 1/10 (e entro il limite di 1/3 previsto dall’accordo collettivo).
Da ricordare
Questa pagina spiega le regole applicabili agli straordinari in Francia e le relative condizioni di attuazione. Si basa su fonti istituzionali qualiil Ministero del Lavoro, il Codice del lavoro e gli enti di previdenza sociale. Presenta informazioni relative a conteggio degli straordinari, della loro retribuzione, nonché delle compensazioni in riposo e delle esenzioni sociali e fiscali. Utilizza l'esempio di il caso di un’azienda che ricorre agli straordinari per far fronte a un’esigenza di attività occasionale.