Strutture senza scopo di lucro in Francia
In Francia, diverse strutture giuridiche consentono di realizzare un progetto di interesse generale senza distribuire utili. Associazione, fondazione, fondo patrimoniale: ogni modello risponde a un livello specifico di impegno, governance e inquadramento giuridico e fiscale.
In poche parole
- Le organizzazioni senza scopo di lucro non distribuiscono utili: le loro risorse sono interamente reinvestite nella loro missione.
- L’associazione è la forma più flessibile e accessibile per un progetto collettivo.
- Le fondazioni si basano su una logica patrimoniale e un impegno finanziario strutturato.
- Il fondo patrimoniale è uno strumento flessibile per finanziare o sostenere una causa di interesse generale.
- A seconda della struttura scelta e della sua idoneità, le donazioni possono dare diritto a vantaggi fiscali per le imprese e i privati donatori.
Cos’è un’attività senza scopo di lucro?
Un’attività senza scopo di lucro persegue un obiettivo di interesse generale o collettivo senza ricercare la distribuzione di utili tra i suoi membri o fondatori.
Eventuali eccedenze possono esistere, ma devono essere reinvestite nell’oggetto sociale e nella missione statutaria. Questa logica distingue queste strutture dalle società commerciali classiche.
In Francia, quattro grandi categorie strutturano questo panorama:
- L’associazione, disciplinata dalla legge del 1° luglio 1901.
- La fondazione (tra cui la fondazione d’impresa e la fondazione riconosciuta di pubblica utilità o FRUP).
- La fondazione di cooperazione scientifica.
- Il fondo patrimoniale.
Queste strutture beneficiano di un quadro giuridico stabile, controllato e riconosciuto a livello internazionale.
Cos’è un’associazione?
L’associazione consente ad almeno due persone, fisiche o giuridiche, di mettere in comune mezzi o attività con uno scopo diverso dalla ripartizione degli utili.
Le associazioni sono disciplinate in Francia dalla legge del 1° luglio 1901. Dispongono di grande libertà di organizzazione, a condizione che il loro oggetto sia lecito.
Si distinguono due situazioni:
- Associazione non dichiarata: esiste giuridicamente ma non può possedere un patrimonio né agire in giudizio.
- Associazione dichiarata: dopo la dichiarazione in prefettura e la pubblicazione sul Giornale ufficiale delle associazioni e fondazioni d’impresa (JOAFE), acquisisce la personalità giuridica.
Solo l’associazione dichiarata può in particolare:- Possedere un patrimonio.
- Aprire un conto bancario.
- Concludere contratti.
- Agire in giudizio.
Alcune associazioni possono ottenere un riconoscimento di pubblica utilità tramite decreto del Consiglio di Stato, il che consente loro in particolare di ricevere donazioni e lasciti in condizioni ampliate.
La creazione di un’associazione implica generalmente:
- La redazione di uno statuto che precisa l’oggetto e le regole di funzionamento.
- La dichiarazione presso la cancelleria delle associazioni.
- La pubblicazione sul JOAFE (Giornale Ufficiale delle Associazioni e Fondazioni d’Impresa).
- L’attribuzione di un numero RNA.
- L’immatricolazione nel repertorio Sirene se l’associazione richiede sovvenzioni o impiega dipendenti.
- Il riconoscimento di pubblica utilità richiesto presso il Ministero dell’Interno.
Per approfondire, puoi consultare il sito del governo dedicato alle associazioni.
Cos’è una fondazione d’impresa?
Una fondazione d’impresa è creata da una o più società che si impegnano a finanziare un programma d’azione di interesse generale.
Possiede personalità giuridica e funziona senza scopo di lucro.
Può esercitare attività lucrative a condizione che i loro proventi siano interamente destinati al suo oggetto.
Quali sono le sue caratteristiche principali?
- Impegno finanziario pluriennale dei fondatori.
- Dotazione minima di 150.000 €.
- Durata minima di 5 anni, rinnovabile.
- Autorizzazione prefettizia preventiva.
- Pubblicazione sul JOAFE.
- Obblighi contabili annuali con nomina di almeno un revisore dei conti.
La fondazione d’impresa è adatta alle strategie di mecenatismo strutturate e durature. Per saperne di più, consulta il sito dedicato.
Cos’è una fondazione riconosciuta di pubblica utilità (FRUP)?
La fondazione riconosciuta di pubblica utilità è una persona giuridica di diritto privato senza scopo di lucro basata sull’assegnazione irrevocabile di beni o risorse a un’opera di interesse generale. Funziona secondo una logica patrimoniale: la dotazione costituisce un capitale i cui redditi finanziano la missione.
Quali sono le sue caratteristiche principali?
- Dotazione minima di almeno 1,5 milioni di euro, che può essere versata in un periodo massimo di 10 anni.
- Procedura di istruttoria da parte del Ministero dell’Interno.
- Parere del Consiglio di Stato.
- Creazione tramite decreto pubblicato sul Giornale ufficiale.
Questo status è adatto a progetti di grande portata che richiedono una struttura stabile e fortemente regolamentata. Per saperne di più, puoi consultare il sito dedicato.
Cos’è una fondazione di cooperazione scientifica?
Le fondazioni di cooperazione scientifica sostengono la ricerca pubblica e l’istruzione superiore. Sono create da più enti, di cui almeno un ente pubblico di ricerca o di istruzione superiore.
La loro governance si basa generalmente su:
- Un consiglio di amministrazione.
- Un direttore.
- Un consiglio scientifico.
Possono beneficiare principalmente di finanziamenti pubblici e integrare le loro risorse con fondi privati.
Cos’è un fondo patrimoniale?
Il fondo patrimoniale è una persona giuridica di diritto privato senza scopo di lucro destinata a realizzare o finanziare una missione di interesse generale.
Costituisce uno strumento flessibile e rapido da implementare.
Quali sono le sue caratteristiche principali?
- Dotazione iniziale minima di 15.000 €.
- Dichiarazione in prefettura con deposito dello statuto.
- Pubblicazione sul JOAFE.
- Conti annuali obbligatori.
- Nomina di un revisore dei conti quando vengono superate determinate soglie finanziarie.
- Trasmissione annuale dei documenti finanziari e della relazione di attività all’autorità amministrativa.
Il fondo patrimoniale è particolarmente adatto a progetti filantropici che richiedono flessibilità e reattività. Per saperne di più, puoi consultare il sito web dedicato.
Quali sono gli incentivi fiscali per i donatori?
Quando la struttura è idonea al mecenatismo:
- Le imprese possono beneficiare di una riduzione d’imposta del 60% delle somme versate nel limite di 20.000 € o del 5 ‰ del fatturato (il più elevato dei due), con un’aliquota ridotta oltre una certa soglia.
- I privati possono beneficiare di una riduzione d’imposta del 66% delle donazioni nel limite del 20% del reddito imponibile.
Esistono dispositivi specifici per le donazioni a favore di organismi che aiutano persone in difficoltà.