Riuscire a insediarsi in Francia: verifiche e autorizzazioni preventive
La Francia offre un quadro giuridico aperto e sicuro agli investitori stranieri. Prima di ogni insediamento, possono essere necessarie alcune verifiche, in particolare in caso di attività regolamentata, investimento in un settore sensibile o operazione soggetta al controllo delle concentrazioni.
In poche parole
- In Francia, gli investimenti esteri si basano su un principio di libertà delle relazioni finanziarie con l’estero.
- Alcune attività sono regolamentate e possono richiedere una qualifica, un titolo professionale o un’autorizzazione preventiva.
- In alcuni settori sensibili, determinate operazioni possono richiedere un controllo preventivo, in particolare in caso di acquisizione del controllo o di superamento di soglie.
- Alcune attività richiedono autorizzazioni amministrative preventive, in particolare a titolo delle ICPE o dell’autorizzazione di esercizio commerciale (AEC).
Si può investire liberamente in Francia dall’estero?
In Francia, gli investimenti esteri si basano su un principio di libertà delle relazioni finanziarie con l’estero. Questo principio permette agli investitori internazionali di creare, acquisire o sviluppare un’attività in Francia in un quadro stabile e prevedibile.
Tuttavia, alcune operazioni possono essere soggette a un controllo preventivo quando riguardano:
- Settori sensibili (difesa, energia, salute pubblica, stampa, ecc.).
- Operazioni strutturanti con un impatto significativo sugli interessi nazionali.
Un’analisi a monte della natura dell’attività, della struttura prevista e delle soglie applicabili permette di mettere in sicurezza il progetto fin dalla sua fase preparatoria.
Quali sono i punti di attenzione?
Prima di concretizzare un’operazione o di lanciare un’attività, si impongono alcune verifiche normative.
Professioni regolamentate, investimenti esteri in determinati settori sensibili o operazioni di concentrazione: a seconda della natura del progetto, possono essere richieste autorizzazioni preventive o notifiche alle autorità competenti.
Questa fase di analisi a monte permette di anticipare gli obblighi applicabili e di mettere in sicurezza giuridica l’iniziativa e il progetto.
Quali sono le professioni e le attività regolamentate?
Alcune attività sono soggette a condizioni di accesso o di esercizio. A seconda del settore, della professione o delle posizioni ricoperte, può essere necessario disporre di:
- Un titolo professionale.
- Una qualifica riconosciuta.
- Un’autorizzazione amministrativa preventiva.
- Un’iscrizione o affiliazione a un ordine professionale.
Una verifica a monte permette di mettere in sicurezza il progetto ed evitare qualsiasi blocco al momento della registrazione o dell’avvio dell’attività.
Annuario delle professioni e delle attività regolamentate
Puoi consultare l’annuario delle attività e delle professioni regolamentate sul sito dell’INPI.
Cos’è una procedura di richiesta di autorizzazione preventiva per gli Investimenti Esteri in Francia (IEF)?
Al fine di preservare la sicurezza e l’ordine pubblico, nonché gli interessi della difesa nazionale, gli investimenti esteri realizzati in Francia in determinati settori e a certe condizioni possono essere soggetti a una procedura di autorizzazione preventiva.
Questo regime costituisce una deroga alla libertà di investimento. È strettamente disciplinato dalla legge e dai regolamenti.
Quando ricorrono tre condizioni cumulative, può essere richiesta una domanda di autorizzazione preventiva:
- L’investitore è straniero o controllato da un’entità straniera, oppure francese ma non domiciliato fiscalmente in Francia.
- L’operazione consiste in:
- un’acquisizione del controllo
- l’acquisizione di un ramo d’azienda
- il superamento, da parte di un investitore di uno Stato terzo all’UE o allo SEE, della soglia del 25% di detenzione dei diritti di voto di un’entità di diritto francese
- il superamento, da parte di un investitore di uno Stato terzo all’UE o allo SEE, della soglia del 10% di detenzione dei diritti di voto di un’entità francese quotata.
- L’azienda target esercita un’attività che rientra in un settore sensibile elencato dalla normativa.
Si noti che una richiesta di esame preventivo (procedura distinta e non fungibile con quella di richiesta di autorizzazione preventiva) può essere presentata non appena esiste un semplice progetto di investimento o quando l’entità target che intende aprire il proprio capitale è in trattativa con uno o più investitori. Può essere formulata dall’entità francese target o dall’investitore. Il Ministro dell’Economia dispone quindi di un termine di due mesi per pronunciarsi su tale richiesta. Il parere reso indica se le attività dell’entità oggetto dell’investimento, al momento della richiesta, sono considerate sensibili o meno ai sensi della normativa e se richiedono, di conseguenza, una domanda di autorizzazione.
Procedura
La procedura segue diverse fasi:
In pratica, la procedura è istruita dalla Direzione Generale del Tesoro, presso il Ministero dell’Economia.
- Il fascicolo viene depositato online dall’investitore straniero. Deve essere redatto in lingua francese.
- Il deposito avviene generalmente quando sono iniziate le trattative relative al progetto di acquisizione, al fine di mettere in sicurezza l’operazione prima della sua realizzazione definitiva.
Si raccomanda vivamente di farsi accompagnare da un consulente (legale o finanziario) per costituire il fascicolo.
Una volta depositato il fascicolo, viene designato un relatore all’interno del servizio dedicato della Direzione Generale del Tesoro. Egli diventa l’interlocutore privilegiato dell’investitore per tutta la durata dell’istruttoria.
La procedura si svolge quindi in due fasi successive, per una durata normativa massima di 75 giorni lavorativi.
Questa prima fase permette di verificare se l’investimento rientra nel campo del controllo e se l’operazione può essere autorizzata senza condizioni o richiede un esame complementare.
Al termine di questa prima fase, il Ministro dell’Economia informa l’investitore che:
- L’investimento non è soggetto a controllo.
- L’investimento è soggetto a controllo ed è autorizzato senza condizioni.
- L’operazione richiede un’analisi approfondita, il che porta all’apertura di una seconda fase.
Se è richiesta un’analisi complementare, si apre una seconda fase. Essa permette di esaminare più precisamente gli effetti dell’operazione sugli interessi nazionali e, se del caso, di definire gli impegni necessari per la realizzazione dell’operazione.
Al termine, la decisione può essere:
- Un’autorizzazione senza condizioni da parte del Ministro dell’Economia
- Un’autorizzazione con condizioni, quando sono necessari impegni da parte dell’investitore per preservare gli interessi nazionali.
- Un rifiuto con decisione espressa del Ministro dell’Economia. Un rifiuto può essere fondato solo su motivi strettamente limitati dalla normativa, relativi all’onorabilità dell’investitore o se le condizioni previste dal regime non sono di per sé sufficienti a garantire la salvaguardia degli interessi nazionali.
Quando l’operazione è autorizzata con condizioni, queste ultime sono oggetto di discussione con l’investitore prima della notifica della decisione del Ministro.
Quali autorizzazioni amministrative devono essere ottenute prima dell’esercizio?
Alcune attività richiedono autorizzazioni amministrative preventive.
Per gestire un sito industriale in Francia, è necessario seguire un processo di autorizzazioni.
Sono richiesti due tipi di autorizzazione prima di insediare il tuo progetto, se si tratta di un impianto industriale, agricolo, commerciale o artigianale (ICPE):
- l’autorizzazione urbanistica, rilasciata dal sindaco del comune di insediamento
- l’autorizzazione ambientale, rilasciata dal Prefetto.
L’inquadramento con i servizi dello Stato, e poi la preparazione dei fascicoli prima del deposito delle richieste di autorizzazione, sono due fasi particolarmente importanti per strutturare il tuo progetto e favorirne il buon esito fino alla messa in esercizio.
Per approfondire
- Guida all’insediamento industriale (DGE)
- Autorizzazione ambientale (ICPE, IOTA) | Service Public Entreprendre
L’apertura o l’ampliamento di una superficie commerciale superiore a 1.000 m², o la creazione di un “drive”, richiede un’autorizzazione amministrativa preventiva.
Il promotore del progetto deve generalmente ricorrere a uno studio di consulenza specializzato per costituire il fascicolo e ottenere il certificato di conformità prima dell’apertura al pubblico.
Per saperne di più
Cos’è il controllo delle concentrazioni?
Le operazioni di fusione, acquisizione o creazione di un’impresa comune possono essere soggette a un controllo delle concentrazioni anche quando vengono superate determinate soglie di fatturato. Questo controllo mira a garantire il mantenimento di una concorrenza effettiva sul mercato francese o europeo.
In Francia, l’operazione è esaminata dall’Autorità garante della concorrenza quando ricorrono tre condizioni cumulative:
- Il fatturato mondiale totale al netto delle imposte dell’insieme delle imprese o dei gruppi interessati supera i 150 milioni di euro.
- Il fatturato al netto delle imposte realizzato in Francia da almeno due delle imprese interessate supera i 50 milioni di euro ciascuna.
- L’operazione non rientra nella competenza delle istituzioni europee o l’UE decide di affidare l’esame all’Autorità garante della concorrenza.
Quando queste tre soglie vengono superate, è obbligatoria una notifica preventiva prima della realizzazione dell’operazione.
Concentrazione su scala europea
Alcune operazioni presentano una dimensione europea e vengono quindi esaminate a livello dell’Unione Europea. È il caso, in particolare, in cui il fatturato mondiale totale delle parti supera i 5 miliardi di euro e il fatturato realizzato nell’Unione Europea da almeno due delle imprese interessate supera i 250 milioni di euro ciascuna.
Come scegliere correttamente la modalità di insediamento?
Una volta identificati i principali punti di attenzione, occorre determinare la modalità di insediamento più adatta al progetto, in base al livello di impegno, al grado di autonomia ricercato e alla strategia di sviluppo.
Diverse soluzioni permettono di entrare nel mercato francese, tra cui:
- Creare una filiale o una succursale della società straniera
- Acquisire una società francese o un’azienda in Francia
- Costituzione di una joint venture
- Rilevare un’azienda francese in difficoltà.
La scelta dipende:
- Dal grado di impegno desiderato.
- Dal livello di rischio accettato.
- Dalla strategia a medio o lungo termine.
Da ricordare
Questa pagina spiega il principio della libertà di stabilimento in Francia, le verifiche e le autorizzazioni preventive da anticipare per insediarsi con successo in Francia. Si basa su fonti istituzionali qualil’INPI, il Ministero dell’Economia, la DGT, la DGE e l’Autorità garante della concorrenza. Presenta informazioni relative a Utilizza l'esempio di di un'azienda straniera che prepara il proprio insediamento in Francia e desidera mettere in sicurezza il proprio progetto prima dell'avvio dell'attività.