Le altre imposte e tasse
Oltre all’imposta sulle società, le imprese devono assolvere anche altri obblighi fiscali: imposte locali, IVA e norme doganali.
In poche parole
- Le imprese sono soggette a diverse imposte locali, principalmente la tassa fondiaria e la contribuzione economica territoriale (CET).
- La tassa fondiaria dipende dalla natura del bene (fabbricato o non fabbricato) e dalla sua rendita catastale.
- La CET raggruppa la CFE (dovuta da quasi tutte le imprese) e la CVAE (in fase di soppressione entro il 2030).
- L’IVA è un’imposta indiretta riscossa dall’impresa per conto dello Stato, secondo diversi regimi.
- Le operazioni doganali riguardano unicamente gli scambi di beni fuori dall’Unione Europea e richiedono formalità specifiche.
Quali sono le principali imposte locali per le imprese?
Ruolo e principi generali
Le imposte locali sono riscosse dallo Stato per conto degli enti locali, che ne fissano le aliquote nel quadro previsto dalla legge.
Permettono di finanziare i servizi pubblici locali (infrastrutture, attrezzature, servizi di prossimità).
Il loro importo varia in base a:
- La localizzazione dell’impresa.
- La natura dei beni posseduti.
- L’attività esercitata.
Evoluzione recente della fiscalità locale
La Francia ha avviato una riduzione progressiva delle imposte sulla produzione per rafforzare la competitività delle imprese e l’attrattività del territorio.
- La Cotisation sur la Valeur Ajoutée des Entreprises (CVAE) è stata ridotta del 50% nel 2021.
- La sua soppressione totale è programmata entro il 2030, con un calo progressivo delle aliquote.
Questa riforma mira ad avvicinare la fiscalità francese agli standard europei e a sostenere l’investimento produttivo.
Cos’è la tassa fondiaria?
La tassa fondiaria è dovuta dalle imprese proprietarie o usufruttuarie di beni immobili. Si basa sulla rendita catastale dei beni. Un terreno che comprende edifici o infrastrutture è assimilato a una proprietà fabbricata.
Si distinguono due tipi di tasse fondiarie.
La tassa fondiaria sulle proprietà fabbricate (TFPB)
Le imprese proprietarie o usufruttuarie di edifici al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
La base imponibile corrisponde alla rendita catastale con un abbattimento del 50%.
L’aliquota è votata dagli enti locali. Possono applicarsi delle esenzioni: temporanee (nuove costruzioni per 2 anni) o permanenti (fabbricati agricoli, zone rurali, giovani imprese innovative).
Ogni nuova costruzione, ricostruzione o modifica (consistenza o destinazione) deve essere dichiarata entro 90 giorni dal completamento dei lavori, tramite un modulo specifico a seconda della natura del bene, e può essere depositata presso l’ufficio delle imposte competente.
Il bene è considerato completato non appena può essere utilizzato, anche se restano da realizzare delle finiture.
L’avviso è disponibile unicamente online sul cassetto fiscale dell’impresa e il pagamento deve essere effettuato entro il 15 ottobre a mezzanotte (o il giorno lavorativo successivo).
La tassa fondiaria sulle proprietà non fabbricate (TFPNB)
È dovuta dai proprietari o usufruttuari di terreni non fabbricati al 1° gennaio (terreni agricoli, cave, stagni, serre, ecc.).
La base imponibile è calcolata sulla rendita catastale dopo un abbattimento del 20% e comprende una tassa addizionale per le camere dell’agricoltura.
Le aliquote sono fissate dagli enti locali. Possono applicarsi esenzioni o sgravi a seconda della natura agricola del terreno, della localizzazione o di particolari situazioni (sinistri, giovani agricoltori).
Ogni modifica (superficie, destinazione, riclassificazione) deve essere dichiarata entro 90 giorni dalla fine dei lavori presso l’ufficio delle imposte fondiarie.
Il pagamento si effettua online, entro il 15 ottobre.
Cos’è la contribuzione economica territoriale (CET)?
La CET si compone della contribuzione fondiaria delle imprese (CFE) e della contribuzione sul valore aggiunto delle imprese (CVAE).
La contribuzione fondiaria delle imprese (CFE)
La CFE riguarda tutte le imprese che esercitano un’attività professionale non salariata al 1° gennaio, indipendentemente dallo status giuridico, dall’attività o dal regime fiscale.
La base imponibile è calcolata sulla rendita locativa dei locali utilizzati due anni prima o su una base minima, a seconda del fatturato.
Una tassa addizionale finanzia le Camere di Commercio e dell’Industria e le Camere dell’Artigianato.
L’aliquota dipende dal comune dello stabilimento principale.
Nessuna dichiarazione annuale, salvo in caso di modifica o di richiesta di esenzione, da effettuare entro il 2° giorno lavorativo successivo al 1° maggio. La CFE non è dovuta il primo anno di creazione dell’impresa.
Il pagamento si effettua online in due scadenze o tramite rateizzazione mensile.
La contribuzione sul valore aggiunto delle imprese (CVAE)
La CVAE si applica alle imprese che pagano la CFE e che realizzano un fatturato superiore a 500.000 €.
La CVAE è calcolata sul valore aggiunto prodotto. L’aliquota è progressiva e plafonata allo 0,28% a partire da 50 milioni di euro di fatturato. È accompagnata da una tassa addizionale e da un contributo complementare specifico nel 2025.
Ogni impresa il cui fatturato supera i 152.500 € deve presentare una dichiarazione telematica del valore aggiunto e degli organici. La CVAE non è dovuta l’anno di creazione dell’impresa, salvo in caso di ripresa dell’attività.
La CVAE viene pagata all’inizio dell’anno in due acconti.
Nota bene: la soppressione della CVAE è programmata per il 2030.
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Cos’è l’imposta sul valore aggiunto (IVA)?
L’IVA è un’imposta indiretta sul consumo, pagata dal consumatore finale e riscossa dall’impresa per conto dello Stato, previa detrazione dell’IVA pagata sui propri acquisti professionali.
Al momento della sua creazione, l’impresa ottiene un numero di partita IVA intracomunitaria.
- Aliquota ordinaria: 20%.
- Aliquota intermedia: 10%.
- Aliquota ridotta: 5,5%.
- Aliquota speciale: 2,1%.
Aliquote specifiche si applicano nei territori d’oltremare e in Corsica.
Le vendite online all’interno dell’Unione Europea (UE) sono soggette all’IVA nel paese di destinazione a partire da 10.000 € di fatturato.
Alcune operazioni possono essere esenti in base a:
- Il fatturato (franchigia di base).
- Il settore di attività.
- La localizzazione (esportazioni fuori dall’UE, cessioni intracomunitarie).
La dichiarazione e il pagamento dell’IVA dipendono dal regime di imposizione:
- Franchigia di base: nessuna IVA fatturata, nessuna dichiarazione da compilare.
- Regime semplificato: due acconti e una dichiarazione annuale.
- Regime reale normale: dichiarazione mensile o trimestrale.
Il pagamento è obbligatoriamente telematico tramite il cassetto fiscale professionale o un partner
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E per quanto riguarda le tasse doganali?
All’interno dell’Unione Europea, i beni circolano liberamente senza dazi doganali. L’unione doganale applica invece regole comuni alle importazioni dai paesi terzi.
Contribuisce a:
- La protezione dei consumatori.
- La protezione dell’ambiente.
- La lotta contro la frode.
Procedure e formalità
Ogni importazione o esportazione fuori dall’UE richiede una dichiarazione in dogana e un numero di identificazione comunitario (EORI) per l’impresa.
Un’impresa straniera può ricorrere a un rappresentante doganale per espletare le formalità a suo nome.
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Da ricordare
Questa pagina spiega le imposte applicabili alle imprese in Francia, diverse dall'IS, in particolare le imposte locali, l'IVA e le norme doganali. Si basa su fonti istituzionali qualil’amministrazione fiscale, gli enti locali e i servizi doganali. Presenta informazioni relative a Utilizza l'esempio di delle imprese che esercitano un'attività in Francia, soggette a questi diversi obblighi a seconda della loro situazione e delle loro operazioni.