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Un ecosistema d’innovazione performante

Prima destinazione europea per gli investimenti esteri in R&S dal 2019, la Francia offre un ecosistema completo che unisce ricerca pubblica d’eccellenza e incentivi fiscali mirati.

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Una destinazione prioritaria per i progetti di R&S

La Francia si è imposta come un territorio di riferimento per gli investimenti internazionali in ricerca e sviluppo, grazie a un ecosistema scientifico solido e a un sostegno pubblico strutturante.

Nel 2024, oltre un quarto degli investimenti esteri era orientato verso la R&S, con un forte accento su IA e decarbonizzazione (EY, 2025).

Questa concentrazione riflette la fiducia degli attori internazionali.

Un ecosistema strutturato e collaborativo

L’innovazione si basa su una stretta cooperazione tra attori pubblici e privati, attraverso 53 poli di competitività che raggruppano imprese, laboratori di ricerca, centri di formazione e attori pubblici.

Liste des pôles de compétitivité, localisés sur une carte de France

Inoltre, la Francia dispone di un ecosistema scientifico di primo piano, sostenuto da istituti di ricerca e formazione riconosciuti a livello internazionale in numerosi settori (fisica, energia, tecnologie di rottura, digitale, ingegneria, ecc.).

France 2030: un piano d’investimento strutturante

Lanciato nel 2021, France 2030 è un piano d’investimento strategico volto a trasformare in modo sostenibile l’economia francese.

Accompagna l’emergere di nuove filiere industriali, accelera la transizione ecologica e rafforza la sovranità tecnologica in settori chiave come l’intelligenza artificiale, il quantistico, l’idrogeno, i biofarmaci, i semiconduttori o il nucleare.

Dotato di 54 miliardi di euro, France 2030 sostiene l’innovazione, l’industrializzazione e lo sviluppo delle competenze su tutto il territorio.

  • 7.500 progetti accompagnati.
  • Oltre 6.000 brevetti depositati.
  • 155.000 posti di lavoro creati.
  • 1 milione di persone formate.
  • – 18 MtCO₂/anno.

Questo quadro offre prevedibilità e stabilità alle imprese.

Un quadro fiscale incentivante

Il credito d’imposta per la ricerca è un dispositivo importante per l’attrattività del territorio.

Copre il 30% delle spese di R&S fino a 100 M€ (5% oltre tale soglia) e permette di ridurre di oltre un quarto in media il costo di un ricercatore (ANRT, 2024; MEFSIN, 2024).

Finanzia il 20% della R&S privata, un rapporto unico in Europa.

È uno dei crediti d’imposta sulla R&S più incentivanti dell’OCSE.

Un fondo europeo per l’innovazione

La Francia è il primo paese beneficiario del Fondo europeo per l’innovazione nel 2025. Creato nel 2020, questo meccanismo di finanziamento dell’Unione europea sostiene i progetti industriali che implementano tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio.

È alimentato dalla vendita di quote di CO₂ derivanti dal Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’Unione europea (ETS-UE).

Nel 2025:

  • 14 progetti vincitori portati avanti da imprese francesi o situati in Francia.
  • Oltre 650 milioni di euro di finanziamenti ottenuti.

Questo posizionamento conferma la capacità degli attori francesi di strutturare progetti industriali competitivi su scala europea.

Per saperne di più, consulta la pagina del Fondo europeo per l’innovazione.

Cosa ricordare

Questa pagina spiega i punti di forza dell’ecosistema dell’innovazione in Francia. Si basa su fonti istituzionali qualiil SGPI e il piano France 2030, l’ANRT, il MEFSIN e i dispositivi europei per l’innovazione. Presenta informazioni relative a Utilizza l'esempio di di un’azienda che sviluppa progetti di R&S basandosi su un ambiente scientifico e finanziario strutturato.