Distaccare un dipendente dall’Unione Europea in Francia
Un datore di lavoro stabilito in un altro Stato europeo può inviare temporaneamente un dipendente a lavorare in Francia. A determinate condizioni, quest’ultimo può rimanere iscritto al regime di previdenza sociale del proprio paese d’origine.
In poche parole
- Il distacco intracomunitario riguarda i dipendenti inviati temporaneamente in Francia da un datore di lavoro stabilito nell’UE, nel SEE o in Svizzera.
- A determinate condizioni, il dipendente può rimanere iscritto alla previdenza sociale del proprio paese abituale di impiego.
- I contributi previdenziali continuano a essere versati nello Stato di origine.
- Il distacco deve essere dichiarato prima della partenza dal datore di lavoro e giustificato dal modulo A1.
Cos’è un dipendente distaccato intracomunitario?
Un dipendente distaccato intracomunitario è un lavoratore inviato temporaneamente in Francia da un datore di lavoro stabilito in un altro Stato dell’UE, del SEE o in Svizzera.
Svolge una missione limitata nel tempo mantenendo il proprio contratto di lavoro con il datore di lavoro originale e il vincolo di subordinazione per tutta la durata della missione.
A determinate condizioni, può rimanere iscritto al regime di previdenza sociale del proprio paese abituale di impiego, conformemente ai regolamenti europei di coordinamento della sicurezza sociale. I contributi previdenziali vengono quindi versati in tale Stato dal datore di lavoro
Dichiarazione SIPSI
Ogni distacco in Francia, indipendentemente dalla nazionalità del dipendente, deve essere oggetto di una dichiarazione preventiva di distacco da parte del datore di lavoro con sede all’estero, utilizzando il servizio telematico “Sipsi” del Ministero del Lavoro.
Quali sono le condizioni per il distacco?
La situazione di distacco è riconosciuta quando sono soddisfatte diverse condizioni.
- Il datore di lavoro esercita normalmente e in modo significativo le proprie attività nello Stato in cui è stabilito.
- Il dipendente svolge la missione in Francia per conto di tale datore di lavoro.
- Il vincolo di subordinazione è mantenuto durante la missione.
- Il dipendente è abitualmente iscritto al regime di previdenza sociale dello Stato membro in cui esercita abitualmente la propria attività.
- Esercita un’attività per conto del datore di lavoro che lo distacca.
- Il dipendente è cittadino di uno Stato dell’UE, del SEE o della Svizzera, oppure cittadino di uno Stato terzo abitualmente impiegato da un’impresa stabilita nell’UE, nel SEE o in Svizzera.
Un documento di soggiorno può essere necessario per consentirgli di esercitare un’attività in Francia. Consulta le nostre pagine dedicate.
Se queste condizioni sono soddisfatte, il datore di lavoro deve richiedere il modulo A1 all’ente di previdenza sociale competente prima della partenza del dipendente.
Questo documento attesta che il dipendente rimane iscritto al regime di protezione sociale del proprio paese durante la durata della missione in Francia.
In mancanza, il dipendente viene iscritto al regime francese di previdenza sociale e i contributi vengono versati in Francia.
Qual è la durata del distacco?
La durata massima del distacco intracomunitario è di 24 mesi.
Una proroga eccezionale può essere concessa, previo accordo tra le autorità competenti dello Stato di origine e quelle dello Stato ospitante, conformemente ai regolamenti europei di coordinamento della sicurezza sociale.
Tale proroga richiede l’accordo dell’ente che ha rilasciato il modulo A1 e l’approvazione delle autorità francesi, tramite il Centre des liaisons européennes et internationales de sécurité sociale (CLEISS).
Per saperne di più
Quali sono i diritti del dipendente distaccato in Francia?
Durante il distacco, il dipendente beneficia della copertura delle proprie cure in Francia a titolo dell’assicurazione malattia-maternità, in condizioni simili a quelle di un assicurato del regime francese e secondo le modalità di coordinamento europeo.
Per fare ciò:
- Il dipendente deve richiedere il documento S1 al proprio ente di protezione sociale locale prima della partenza.
- Successivamente, deve iscriversi presso la CPAM del proprio luogo di residenza in Francia.
Anche i familiari che risiedono in Francia durante il distacco (coniuge, partner, figli minori) possono beneficiare di questa copertura.
Qual è la procedura da seguire?
Per il datore di lavoro
- Informare l’ente competente del paese d’origine del distacco.
- Richiedere il modulo A1, che attesta la legislazione di previdenza sociale applicabile.
Per il dipendente
- Richiedere il documento S1 all’ente di assicurazione malattia del paese di iscrizione.
- Trasmettere il documento S1 alla CPAM non appena arrivati in Francia.
Una volta iscritti, il dipendente e la sua famiglia beneficiano della copertura delle spese sanitarie (cure, ricoveri, trattamenti).
Come preparare la proroga e la fine del distacco?
La richiesta viene effettuata dal datore di lavoro presso l’organismo di collegamento del paese d’origine.
La proroga è possibile solo previa convalida del CLEISS.
Al termine del periodo di distacco, il dipendente viene obbligatoriamente iscritto al regime francese di previdenza sociale.
In alcuni casi può esistere un’iscrizione volontaria a un altro regime, senza mettere in discussione l’iscrizione obbligatoria in Francia. Questa procedura, facoltativa, può comportare il versamento di contributi supplementari.