Il regime fiscale degli impatriati: chi può beneficiarne?
Il regime degli impatriati è un regime fiscale che offre una serie di esenzioni dall’imposta sul reddito. A determinate condizioni, è disponibile per i dipendenti e i dirigenti espatriati che vengono a lavorare in Francia.
In poche parole
- Il regime degli impatriati si rivolge a dipendenti e dirigenti assunti all’estero o trasferiti in Francia.
- È riservato ai nuovi residenti fiscali in Francia e a chi non è stato domiciliato in Francia nei 5 anni precedenti.
- Dà diritto a esenzioni fiscali mirate, entro limiti e massimali regolamentati.
- Il dispositivo si applica per una durata massima di 8 anni.
Che cos’è il regime di impatrio?
Il regime degli impatriati si rivolge a dipendenti e dirigenti chiamati a svolgere la propria attività in Francia, assunti all’estero o trasferiti da un’azienda. Per beneficiarne, una persona deve:
- Essere assunti direttamente all’estero da un’azienda con sede in Francia.
- Essere chiamati in Francia da un’azienda straniera per lavorare per un’azienda con sede in Francia.
Offerta di lavoro
Sono inoltre considerati assunti direttamente all’estero i dipendenti o dirigenti che, dall’estero, hanno risposto a un’offerta di lavoro pubblicata da un’azienda stabilita in Francia. Le persone che hanno trasferito autonomamente il proprio domicilio per venire a lavorare in Francia non possono beneficiare del regime.
Quali sono le condizioni di ammissibilità?
Per beneficiare del regime, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- essere residente fiscale in Francia;
- non essere stato domiciliato fiscalmente in Francia nei 5 anni precedenti l’assunzione dell’incarico;
- il beneficiario può essere dipendente o dirigente, a determinate condizioni.
Qual è la durata di validità del regime?
Il regime si applica per un massimo di 8 anni, sia per i dipendenti sia per i dirigenti idonei, a partire dalla data di assunzione dell’incarico in Francia.
Cambio di mansioni
Il regime resta applicabile in caso di cambio di mansioni all’interno della stessa azienda o di una società dello stesso gruppo. Tuttavia, la durata complessiva del dispositivo non può essere prorogata oltre otto anni.
Quale categoria di dirigenti può trarre vantaggio?
- Presidente del Consiglio di Amministrazione ;
- l’amministratore delegato ;
- il Direttore operativo ;
- l’amministratore delegato provvisorio ;
- membri del consiglio di amministrazione ;
- qualsiasi amministratore o membro del Consiglio di sorveglianza incaricato di compiti speciali ;
Azionisti di minoranza o con pari diritti.
Dirigenti soggetti al regime fiscale dei dipendenti.
Quali sono i vantaggi fiscali?
Il regime prevede un’esenzione :
- Il bonus per l’impatrio.
- Giorni di lavoro all’estero.
- Indennità di mobilità
- Alcuni redditi da titoli trasferibili
- Contributi a un regime di sicurezza sociale nel paese d’origine
Vantaggi legati all’attività professionale
Il premio di impatriation è la parte della retribuzione direttamente legata all’impatrio. È esente dall’imposta sul reddito.
Il suo importo effettivo deve essere previsto nel contratto, nel mandato sociale o in un’appendice redatta prima dell’assunzione dell’incarico.
In mancanza di una menzione espressa, deve essere determinato secondo criteri oggettivi e precisi.
Su opzione, il premio può essere valutato forfettariamente: in tal caso si considera pari al massimo al 30% della retribuzione totale.
I dipendenti e i dirigenti idonei possono essere esentati per la quota di retribuzione corrispondente ai giorni lavorati all’estero, purché tali trasferte siano effettuate nell’interesse diretto ed esclusivo dell’aziendastabilita in Francia presso la quale svolgono la loro attività principale.
La prova di tale interesse può essere fornita, ad esempio, tramite note spese, ordini di missione o titoli di trasporto.
Lo sapevi?
La quota esente può essere calcolata rapportando il numero di giorni di attività svolti all’estero al numero totale di giorni di attività nell’anno. È possibile tenere un calendario preciso.
Esiste un limite massimo all’esenzione dall’imposta sul reddito di alcuni elementi della retribuzione percepita per l’attività professionale.
Ogni anno è possibile scegliere tra due opzioni:
- Opzione 1
Esenzione dall’indennità di impatrio + esenzione dalla quota relativa all’attività all’estero, fino a un limite del 50% della retribuzione netta totale; - Opzione 2
Esenzione solo per la parte relativa all’attività all’estero, fino a un limite del 20% della retribuzione netta totale (esclusi i bonus).
Ogni anno si può scegliere l’opzione più favorevole.
La retribuzione netta imponibile deve essere almeno pari a quella dei dipendenti che svolgono funzioni comparabili nell’azienda (“retribuzione di riferimento”).
In caso contrario, la differenza deve essere reintegrata nella retribuzione imponibile.
Un’attestazione del datore di lavoro può essere fornita per giustificare il confronto.
Lo sapevi?
Gli elementi di retribuzione interessati dal regime degli impatriati sono inoltre esenti dalla tassa sui salari.
Altre esenzioni specifiche
Durante il periodo di applicazione del regime, i beneficiari possono inoltre beneficiare di:
- Un’esenzione dall’imposta sulle indennità versate in occasione della mobilità (viaggio di ricognizione, spese di agenzia, trasloco, ecc.);
- Un’esenzione sulla metà dei redditi da capitale mobiliare e delle plusvalenze da cessione di valori mobiliari, a determinate condizioni (pagamento da parte di un’entità stabilita fuori dalla Francia, in uno Stato convenzionato con clausola di assistenza amministrativa);
- Un’esenzione sui contributi al regime di sicurezza sociale dello Stato d’origine (contributi obbligatori, pensione, previdenza);
- Un’imposizione sulla fortuna immobiliare (IFI) limitata ai beni immobili situati in Francia durante i primi 5 anni.
Quali sono le applicazioni pratiche dello schema?
- Le retribuzioni esenti devono essere dichiarate nella dichiarazione dei redditi n. 2042 C.
- L’opzione di capping scelta deve essere indicata nella sezione “altre informazioni” della dichiarazione 2042/2042C.
- Per la valutazione forfettaria del premio, l’opzione deve essere espressamente dichiarata.
- Il regime degli impatriati si applica di diritto. Non è necessario alcun accordo preventivo dell’Amministrazione fiscale.
Nella dichiarazione sociale nominativa (DSN), il datore di lavoro indica distintamente:
- l’importo dei salari soggetti all’imposta sul reddito.
- l’importo dei salari esenti ai sensi del regime degli impatriati (premio + quota legata all’attività all’estero) nella casella “somma esente ai sensi del regime degli impatriati”.
- Impôts.gouv.fr
Il sito online dell’Agenzia delle Entrate fornisce anche i dettagli del regime di impatrio.
Link: https://www.impots.gouv.fr/international-particulier/le-regime-des-impatries
- Il BOFIP
Il Bulletin Officiel des Finances Publiques è il commento ufficiale dell’amministrazione su tutta la legislazione fiscale.
Link: https: //bofip.impots.gouv.fr/bofip/5694-PGP.html/identifiant=BOI-RSA-GEO-40-10-20170621
- Servizio Impôts
Per tutte le domande sull’imposta personale:
0 810 467 687 (numero a pagamento).
- Ufficio Investitori Esteri – Tax4Business
Servizio della DGFIP dedicato alle questioni fiscali per le aziende e i cittadini stranieri che intendono investire in Francia.
Contatto: tax4business@dgfip.finances.gouv.fr