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Focus: Controllo degli investimenti esteri in Francia

La soglia del 10% estesa alle società francesi quotate su un elenco di mercati fuori UE/SEE

Un decreto del 30 luglio 2026 estende il campo di applicazione della soglia del 10% prevista dalla normativa sul controllo degli investimenti esteri in Francia (IEF) a determinate società francesi quotate su mercati finanziari regolamentati al di fuori dell’Unione Europea (UE) e dello Spazio Economico Europeo (SEE), il cui elenco è stabilito con decreto.

Promemoria: il controllo degli investimenti esteri in Francia

Al fine di proteggere gli interessi strategici del paese, alcuni investimenti esteri in imprese francesi che svolgono attività sensibili, elencate in modo limitativo, sono soggetti ad autorizzazione preventiva ai sensi della normativa sugli investimenti esteri in Francia (IEF).

Possono rientrare nel controllo IEF, purché siano soddisfatte le altre condizioni previste dalla normativa, le operazioni realizzate da un investitore terzo rispetto all’UE o al SEE che comportano:

  • il superamento della soglia del 25% dei diritti di voto di una società francese;
  • il superamento della soglia del 10% dei diritti di voto di una società francese quotata su un mercato regolamentato dell’UE o del SEE.

Un’estensione della soglia del 10% a determinate società quotate fuori UE/SEE

Il decreto del Consiglio di Stato n. 2026-718 del 30 luglio 2026 ha ampliato il campo di applicazione della soglia del 10% a nuovi mercati regolamentati.

Questo riguardava finora le società francesi che svolgono un’attività sensibile ai sensi della normativa IEF, e quotate su un mercato dell’UE o del SEE; tale soglia si applica ora alle società francesi quotate su un elenco limitativo di mercati situati al di fuori dell’UE e del SEE.

Per queste ultime, la soglia di detenzione dei diritti di voto suscettibile di attivare il controllo IEF passa così dal 25% al 10%.

La condizione della realizzazione dell’operazione da parte di un investitore terzo rispetto all’UE o al SEE rimane invariata.

Quali sono i mercati interessati?

Un decreto del 30 luglio 2026 stabilisce l’elenco dei mercati interessati. Si tratta in particolare del London Stock Exchange, del SIX Swiss Exchange, del Toronto Stock Exchange, del Singapore Exchange, del Japan Exchange e del Korea Exchange.

A questi si aggiungono alcuni mercati di paesi terzi che beneficiano di una decisione di equivalenza della Commissione europea, in particolare a Hong Kong, in Australia e negli Stati Uniti.

Procedura di controllo degli Investimenti Esteri in Francia (IEF)

Al fine di preservare la sicurezza e l’ordine pubblico, gli investimenti esteri realizzati in Francia in alcuni settori possono essere soggetti a una procedura di controllo preventivo.

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