Viaggio d’affari in Francia
Riunioni, fiere, corsi di formazione o trasferte professionali occasionali: il viaggio d’affari in Francia rientra nel soggiorno breve. A seconda della nazionalità e delle attività svolte, può essere richiesto un visto o un permesso di lavoro.
In poche parole
- Il viaggio d’affari corrisponde a un soggiorno breve limitato a 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni nello spazio Schengen.
- Le regole differiscono a seconda che il viaggiatore sia cittadino UE/SEE/Svizzera o cittadino di un Paese terzo.
- Il viaggio d’affari copre principalmente attività occasionali, come riunioni, conferenze, fiere o appuntamenti professionali.
- In linea di principio, non consente di svolgere in Francia un’attività lavorativa effettiva senza una previa autorizzazione al lavoro, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Che cosa si intende per soggiorno breve?
Un soggiorno breve corrisponde a una presenza in Francia e, più in generale, nello spazio Schengen, non superiore a 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni, considerando complessivamente tutti gli Stati Schengen.
Calcola la durata massima
Una calcolatrice ufficiale messa a disposizione dalla Commissione europea consente di verificare il rispetto di questa durata massima di soggiorno.
Chi può effettuare un viaggio d’affari in Francia?
Dirigenti, quadri e dipendenti stranieri che effettuano una trasferta professionale occasionale in Francia sono soggetti a regole variabili in base alla nazionalità e al motivo del soggiorno.
I cittadini dell’Unione europea (UE), dello Spazio economico europeo (SEE) e della Svizzera beneficiano del diritto alla libera circolazione.
Possono entrare, soggiornare e lavorare in Francia senza visto, senza permesso di soggiorno e senza autorizzazione al lavoro.
Lo sapevi?
I cittadini europei possono, se lo desiderano, richiedere alla prefettura del luogo di residenza una carta di soggiorno “Cittadino UE/SEE/Svizzera”.
Per un soggiorno inferiore a tre mesi, i cittadini di Paesi terzi devono, salvo esenzione, richiedere un visto di breve soggiorno, chiamato anche visto Schengen di tipo C.
Questo visto può essere rilasciato in particolare per:
- Effettuare uno o più viaggi d’affari.
- Svolgere, a determinate condizioni, un’attività professionale retribuita.
- Seguire un corso di formazione o uno stage di breve durata.
- Effettuare visite turistiche, familiari o private.
Le attività autorizzate nell’ambito di un viaggio d’affari:
- Partecipare a riunioni professionali.
- Partecipare a conferenze, convention o seminari.
- Recarsi a fiere o showroom.
- Incontrare clienti o partner.
- Effettuare visite o riunioni senza lavorare per conto di un’azienda stabilita in Francia.
Il visto di breve soggiorno può essere rilasciato per un solo ingresso o per ingressi multipli. Non consente né un’insediamento duraturo in Francia né il ricongiungimento familiare.
Lo sapevi?
Qualsiasi attività che comporti una produzione effettiva di lavoro in Francia richiede, salvo eccezioni, una previa autorizzazione al lavoro.
Chi deve richiedere un visto di breve soggiorno?
A seconda della nazionalità del viaggiatore, del territorio di destinazione e della natura del soggiorno, può essere richiesto un visto di breve soggiorno per entrare in Francia. Le regole non sono le stesse a seconda che si tratti della Francia metropolitana, dello spazio Schengen o dei territori d’oltremare.
Verifica l’obbligo di visto
Un simulatore ufficiale disponibile sul sito France-Visas consente di verificare se è richiesto un visto in base alla nazionalità del viaggiatore.
Alcune categorie di cittadini di Paesi terzi sono esentate dal visto di breve soggiorno, senza esenzione dai controlli alle frontiere (motivo del soggiorno, risorse, garanzie di rientro):
- I cittadini dei Paesi esentati dal visto come indicato dal simulatore France-Visas.
- I titolari di un visto o di un permesso di soggiorno in corso di validità rilasciato dalla Francia o da un altro Stato dello spazio Schengen.
- I titolari di passaporti delle Regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao (Repubblica Popolare Cinese).
Il visto di breve soggiorno consente di entrare e circolare nello spazio Schengen per la sua durata di validità, nel limite di 90 giorni su 180 giorni.
- Visto a ingresso unico: è autorizzato un solo ingresso. Qualsiasi uscita dallo spazio Schengen impedisce un nuovo ingresso. Una nuova domanda potrà essere presentata dopo un periodo di 180 giorni.
- Visto a ingressi multipli: sono possibili più soggiorni, nel limite di 90 giorni su 180 giorni.
Per gli spostamenti frequenti, può essere rilasciato un visto di circolazione a ingressi multipli per una durata da 6 mesi a 5 anni.
I territori francesi d’oltremare si trovano al di fuori del territorio europeo della Francia.
Non fanno parte dello spazio Schengen e gli accordi Schengen non si applicano a questi territori. È richiesto un visto specifico a seconda del territorio interessato.
- Un visto Schengen non autorizza l’ingresso nei DROM-COM.
- Un visto rilasciato per un territorio d’oltremare non consente l’accesso allo spazio Schengen.
Per saperne di più, puoi visitare il sito del Ministero dell’Internier.
La validità territoriale del visto è indicata sull’etichetta apposta sul passaporto:
- “Valable pour la France sauf CTOM”: valido per il territorio europeo della Francia e per i dipartimenti e le regioni d’Oltremare (eccetto Mayotte, soggetta a un regime specifico).
- “Départements français d’Amérique” (DFA): valido esclusivamente per Martinica, Guadalupa, Guyana e Saint-Pierre-et-Miquelon.
- Un solo dipartimento o una sola regione: valido per un solo ingresso nel territorio di quel dipartimento o di quella regione.
Quando è previsto un soggiorno sia nello spazio Schengen sia in un territorio d’oltremare, sono necessarie due domande di visto distinte, presentate o contemporaneamente prima della partenza, oppure successivamente in base all’ordine dei territori visitati.
- 1ª domanda: presso il Consolato del 1° territorio previsto, nel Paese di residenza abituale.
- 2ª domanda: presso la prefettura del luogo di soggiorno in Francia metropolitana o nel territorio d’oltremare.
Le persone che desiderano recarsi in Francia metropolitana o nello spazio Schengen da uno dei territori d’oltremare devono inoltre richiedere un visto Schengen presso la Prefettura del loro luogo di soggiorno.
Alcune nazionalità beneficiano di esenzioni specifiche in base al territorio e alla durata del soggiorno.
- I titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità o di un visto di lungo soggiorno in corso di validità rilasciato dalla Francia o da un altro Stato dello spazio Schengen.
- I titolari di passaporti della Regione amministrativa speciale di Hong Kong e della Regione amministrativa speciale di Macao.
- I titolari di un visto di circolazione con durata di validità compresa tra 6 mesi e 5 anni che desiderano entrare in uno dei territori d’oltremare per i seguenti Paesi: Sudafrica, Bahrein, Cina, Emirati Arabi Uniti, India, Kuwait, Oman, Qatar e Ucraina.
- I cittadini della Repubblica Dominicana e di Santa Lucia per soggiorni di durata inferiore o pari a quindici giorni, nel limite di centoventi giorni cumulati su dodici mesi, esclusivamente in Guadalupa, Martinica, Guyana, Saint-Martin e Saint-Barthélemy.
- I cittadini delle isole di Grenada, di Saint Vincent e Grenadine, di Trinidad e Tobago per soggiorni in Guadalupa e in Martinica.
- I cittadini dell’Ecuador e del Perù per soggiorni in Guadalupa, Martinica e Guyana.
I cittadini dei Paesi esentati dal visto come indicato dal simulatore France-Visas.
Per verificare se è necessario un visto, utilizza il simulatore France-Visas.
Entry Exit System
L’EES (Entry Exit System) è un nuovo sistema automatizzato di raccolta digitale dei dati personali dei cittadini di Paesi terzi rispetto all’Unione europea, soggetti o meno al visto di breve soggiorno. Questo dispositivo informatico consente di effettuare un controllo a ogni ingresso e uscita dallo spazio Schengen.
Richiedere un visto di breve soggiorno
La domanda deve essere presentata presso l’ambasciata, il consolato di Francia o un fornitore di servizi autorizzato (VFS Global, TLS…) del Paese di residenza abituale del richiedente.
- Verificare la propria situazione tramite l’Assistente Visti su France-Visas.
- Compilare la domanda di visto online
- Fissare un appuntamento e presentare la pratica
- Seguire online lo stato di avanzamento della domanda
Puoi seguire lo stato di avanzamento della tua pratica direttamente sul sito di France-Visas. I tempi di trattazione variano a seconda delle sedi consolari e del periodo dell’anno.
Puoi trovare l’elenco preciso dei documenti richiesti sul sito di France-Visas. Dipende dall’oggetto del soggiorno e dalla situazione personale del richiedente. Tutti i documenti devono essere presentati in lingua francese, accompagnati da fotocopie.
L’istruttoria della domanda inizia solo al ricevimento di una pratica completa.
Al momento della presentazione della domanda vengono addebitate spese di istruttoria. Puoi trovare gli importi sul sito di France-Visas. Possono arrivare a 90 € e non vengono rimborsate in caso di rifiuto.
La domanda di visto deve essere presentata:
- Presso le autorità del Paese di destinazione principale.
- Oppure, in mancanza, presso quelle del Paese che costituisce il primo punto di ingresso nello spazio Schengen.
Fine del soggiorno
Il visto di breve soggiorno non è destinato a essere prorogato. Più in generale, alla scadenza della durata di soggiorno autorizzata di 90 giorni, chiunque si trovi in soggiorno breve deve lasciare il territorio francese e, più in generale, lo spazio Schengen, sia che sia soggetto a visto sia che ne sia esentato.
Qualsiasi insediamento duraturo in Francia richiede il rientro nel Paese di residenza per richiedere un visto di lungo soggiorno.
Possono essere concesse proroghe eccezionali per motivi gravi, in particolare medici, a condizioni rigorose. In tal caso, è indispensabile contattare la prefettura del luogo di residenza prima della scadenza del visto.