Viaggio d’affari in Francia

Riunioni, fiere, corsi di formazione o trasferte professionali occasionali: il viaggio d’affari in Francia rientra nel soggiorno breve. A seconda della nazionalità e delle attività svolte, può essere richiesto un visto o un permesso di lavoro.

Verificato l’11 maggio 2026

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In poche parole

  • Il viaggio d’affari corrisponde a un soggiorno breve limitato a 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni nello spazio Schengen.
  • Le regole differiscono a seconda che il viaggiatore sia cittadino UE/SEE/Svizzera o cittadino di un Paese terzo.
  • Il viaggio d’affari copre principalmente attività occasionali, come riunioni, conferenze, fiere o appuntamenti professionali.
  • In linea di principio, non consente di svolgere in Francia un’attività lavorativa effettiva senza una previa autorizzazione al lavoro, salvo le eccezioni previste dalla normativa.

Che cosa si intende per soggiorno breve?

Un soggiorno breve corrisponde a una presenza in Francia e, più in generale, nello spazio Schengen, non superiore a 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni, considerando complessivamente tutti gli Stati Schengen.

Calcola la durata massima

Una calcolatrice ufficiale messa a disposizione dalla Commissione europea consente di verificare il rispetto di questa durata massima di soggiorno.

Accedi alla calcolatrice

Chi può effettuare un viaggio d’affari in Francia?

Dirigenti, quadri e dipendenti stranieri che effettuano una trasferta professionale occasionale in Francia sono soggetti a regole variabili in base alla nazionalità e al motivo del soggiorno.

Chi deve richiedere un visto di breve soggiorno?

A seconda della nazionalità del viaggiatore, del territorio di destinazione e della natura del soggiorno, può essere richiesto un visto di breve soggiorno per entrare in Francia. Le regole non sono le stesse a seconda che si tratti della Francia metropolitana, dello spazio Schengen o dei territori d’oltremare.

Verifica l’obbligo di visto

Un simulatore ufficiale disponibile sul sito France-Visas consente di verificare se è richiesto un visto in base alla nazionalità del viaggiatore.

Accedi al simulatore

Alcune categorie di cittadini di Paesi terzi sono esentate dal visto di breve soggiorno, senza esenzione dai controlli alle frontiere (motivo del soggiorno, risorse, garanzie di rientro):

  • I cittadini dei Paesi esentati dal visto come indicato dal simulatore France-Visas.
  • I titolari di un visto o di un permesso di soggiorno in corso di validità rilasciato dalla Francia o da un altro Stato dello spazio Schengen.
  • I titolari di passaporti delle Regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao (Repubblica Popolare Cinese).

Entry Exit System

L’EES (Entry Exit System) è un nuovo sistema automatizzato di raccolta digitale dei dati personali dei cittadini di Paesi terzi rispetto all’Unione europea, soggetti o meno al visto di breve soggiorno. Questo dispositivo informatico consente di effettuare un controllo a ogni ingresso e uscita dallo spazio Schengen.

Per saperne di più

Richiedere un visto di breve soggiorno

La domanda deve essere presentata presso l’ambasciata, il consolato di Francia o un fornitore di servizi autorizzato (VFS Global, TLS…) del Paese di residenza abituale del richiedente.

Fine del soggiorno

Il visto di breve soggiorno non è destinato a essere prorogato. Più in generale, alla scadenza della durata di soggiorno autorizzata di 90 giorni, chiunque si trovi in soggiorno breve deve lasciare il territorio francese e, più in generale, lo spazio Schengen, sia che sia soggetto a visto sia che ne sia esentato.

Qualsiasi insediamento duraturo in Francia richiede il rientro nel Paese di residenza per richiedere un visto di lungo soggiorno.

Possono essere concesse proroghe eccezionali per motivi gravi, in particolare medici, a condizioni rigorose. In tal caso, è indispensabile contattare la prefettura del luogo di residenza prima della scadenza del visto.