Missione lavorativa di breve durata
Inviare o accogliere un dipendente straniero in missione di breve durata in Francia presuppone di anticipare alcune procedure. Questa pagina spiega le regole applicabili all’accoglienza in Francia di un dipendente straniero in missione di breve durata: visto, autorizzazione al lavoro, possibili esenzioni e procedure da compiere a cura del datore di lavoro prima dell’inizio della missione.
In poche parole
- Una missione lavorativa di breve durata può richiedere, a seconda della nazionalità del dipendente e della natura della missione, un visto per soggiorni di breve durata e/o un’autorizzazione al lavoro. I cittadini UE, SEE e svizzeri possono esercitare un’attività professionale liberamente.
- Qualsiasi attività lavorativa esercitata in Francia da un dipendente non cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera è in linea di principio soggetta ad autorizzazione al lavoro, indipendentemente dalla durata.
- Esistono delle esenzioni a seconda della nazionalità del dipendente e della natura della missione.
- Quando l’autorizzazione al lavoro è richiesta, il datore di lavoro deve ottenerla prima dell’inizio della missione.
Cos’è una missione lavorativa di breve durata?
Una missione lavorativa di breve durata corrisponde all’esercizio di un’attività lavorativa in Francia per una durata massima di 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni, nell’ambito di una trasferta professionale rientrante nel soggiorno di breve durata, disciplinato dagli Accordi di Schengen.
Si distingue dal viaggio d’affari per l’esistenza di un lavoro effettivo sul territorio francese per conto di un datore di lavoro.
Calcola la durata massima
Un calcolatore ufficiale messo a disposizione dalla Commissione europea permette di verificare il rispetto di questa durata massima del soggiorno.
Quali procedure devono essere effettuate dal datore di lavoro?
A seconda della situazione del dipendente e della missione affidata, l’accoglienza di un dipendente straniero in missione temporanea può comportare:
- La richiesta di un visto per soggiorni di breve durata da parte del dipendente, salvo esenzione legata alla sua nazionalità o situazione. Consulta il simulatore sul sito France-visas.
- La richiesta di un’autorizzazione al lavoro da parte del datore di lavoro, salvo esenzione legata alla missione.
- Delle formalità dichiarative, in particolare in caso di distacco.
- Il rispetto degli obblighi in materia di protezione sociale.
Queste procedure devono essere realizzate prima dell’inizio della missione. Gli obblighi variano a seconda della nazionalità del dipendente e della qualificazione giuridica della missione.
Chi è interessato dall’autorizzazione al lavoro?
Qualsiasi attività lavorativa esercitata in Francia da un dipendente non cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera è in linea di principio soggetta ad autorizzazione al lavoro, indipendentemente dalla durata del soggiorno professionale.
Esistono alcune esenzioni a determinate condizioni.
Quando l’autorizzazione al lavoro è richiesta, deve essere presentata dal datore di lavoro prima dell’inizio della missione.
Quando è necessario un visto, il rilascio di tale visto dipende in particolare dal preventivo ottenimento dell’autorizzazione al lavoro.
Professioni regolamentate
L’esercizio di una professione regolamentata implica inoltre il possesso di un diploma o di una qualifica specifica (ad esempio: professioni sanitarie, avvocati, commercialisti) e, in alcuni casi, l’autorizzazione dell’autorità competente.
In quali casi è prevista un’esenzione dall’autorizzazione al lavoro?
I cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo o della Svizzera sono esentati dall’autorizzazione al lavoro.
I cittadini di paesi terzi che lavorano regolarmente per un datore di lavoro stabilito in uno Stato membro dell’UE, del SEE o in Svizzera possono essere esentati dall’autorizzazione al lavoro nell’ambito di un distacco, a determinate condizioni.
Devono in particolare giustificare:
- Un titolo di soggiorno che autorizzi il lavoro nello Stato di impiego
- Un certificato di copertura sociale rilasciato da tale Stato.
- Delle buste paga emesse dal datore di lavoro straniero.
I cittadini di paesi terzi che vengono a esercitare un’attività lavorativa in Francia per una durata inferiore o uguale a tre mesi possono essere esentati dall’autorizzazione al lavoro quando intervengono nei seguenti ambiti:
- Manifestazioni sportive, culturali, artistiche o scientifiche.
- Convegni, seminari e fiere professionali.
- Produzione e diffusione cinematografica, audiovisiva, dello spettacolo e di editoria fonografica.
- Modellismo e posa artistica.
- Servizi alla persona e ai collaboratori domestici che accompagnano il proprio datore di lavoro.
- Missioni di audit o di consulenza specialistica (informatica, gestione, finanza, assicurazioni, architettura, ingegneria) nell’ambito di una prestazione o di una mobilità infragruppo.
- Insegnamento impartito a titolo occasionale da professori invitati.
Come richiedere un’autorizzazione al lavoro?
La richiesta di autorizzazione al lavoro specifica è su iniziativa del datore di lavoro, che sia stabilito in Francia o all’estero.
È richiesta:
- In caso di distacco inferiore a tre mesi.
- O in caso di stipula di un contratto di lavoro di meno di tre mesi con un’azienda stabilita in Francia.
1. Verifica dell’opponibilità della situazione occupazionale
Quando viene proposto un contratto di lavoro (CDD) con un’azienda stabilita in Francia e la situazione occupazionale è opponibile al futuro dipendente (vedi sotto), il datore di lavoro deve pubblicare l’offerta per tre settimane presso France Travail o l’Apec prima di depositare la richiesta.
2. Deposito della richiesta online
Il datore di lavoro deposita la richiesta di autorizzazione al lavoro online almeno tre mesi prima della prevista assunzione delle funzioni. Una conferma viene inviata al datore di lavoro.
3. Notifica della decisione
In caso di decisione favorevole, l’autorizzazione al lavoro viene trasmessa al datore di lavoro. Il dipendente deve allegarla alla sua richiesta di visto, se necessario. Per maggiori informazioni sulla richiesta di visto, consulta France-Visas.
4. Conservazione del documento
L’autorizzazione al lavoro deve essere allegata al registro unico del personale e tenuta a disposizione dell’ispettorato del lavoro.
Quando il datore di lavoro richiede un’autorizzazione al lavoro per un cittadino straniero nell’ambito di un contratto di lavoro con un’azienda stabilita in Francia, la situazione occupazionale può essere opposta.
Ciò significa che l’amministrazione verifica l’esistenza di candidati disponibili sul mercato del lavoro francese prima di autorizzare l’assunzione.
Quando la situazione occupazionale è opponibile, il datore di lavoro deve:
- Pubblicare l’offerta di lavoro per tre settimane presso un organismo di collocamento pubblico (France Travail o Apec).
- Essere in grado di dimostrare l’assenza di candidati disponibili corrispondenti alla posizione proposta.
La situazione occupazionale non è opponibile in particolare nei seguenti casi:
- Professioni in carenza di manodopera
A seconda della regione di impiego, alcune professioni caratterizzate da difficoltà di reclutamento sono esentate dall’opponibilità. - Accordi bilaterali
Alcuni accordi conclusi tra la Francia e Stati terzi prevedono esenzioni dall’opponibilità per i cittadini dei paesi firmatari. - Giovani laureati
I cittadini stranieri in possesso di un diploma almeno equivalente al grado di master sono esentati dall’opponibilità quando il contratto di lavoro è correlato alla formazione seguita e se la retribuzione è almeno pari a 2.734,54 € lordi mensili al 1° gennaio 2026.
Verifica se l’impiego è opponibile
Un simulatore online permette di verificare se la situazione occupazionale è opponibile nell’ambito di una richiesta di autorizzazione al lavoro.
L’elenco ufficiale dei documenti da fornire è disponibile sul sito dell’ANEF.
L’autorizzazione al lavoro specifica non comporta costi diretti per il datore di lavoro o il dipendente.
Tuttavia, il datore di lavoro deve corrispondere una tassa alla Direzione generale delle finanze pubbliche, dovuta al momento del primo rilascio di un titolo di soggiorno per dipendente o dipendente distaccato. Puoi consultare la nostra scheda dedicata per maggiori informazioni.
Formalità specifiche in caso di distacco in Francia
Ogni datore di lavoro stabilito fuori dalla Francia che distacchi un dipendente sul territorio francese deve trasmettere, prima dell’inizio della missione, una dichiarazione preventiva di distacco tramite il servizio telematico SIPSI.
I distacchi realizzati per conto proprio del datore di lavoro sono esentati dalla dichiarazione preventiva.
Lo status di distaccato
Un dipendente straniero che risiede abitualmente in uno Stato dell’UE, del SEE o in Svizzera può essere distaccato in Francia senza autorizzazione al lavoro a determinate condizioni, fatto salvo il rispetto delle formalità sociali applicabili (dichiarazione preventiva di distacco e ottenimento di un certificato di copertura sociale).
Durata e validità dell’autorizzazione al lavoro
L’autorizzazione al lavoro concessa nell’ambito di una missione di breve durata copre il periodo autorizzato dall’amministrazione per la missione interessata per una durata massima di tre mesi e non è rinnovabile.
Per le missioni superiori a tre mesi, si applicano altri dispositivi. Puoi consultare la pagina dedicata ai soggiorni di oltre tre mesi in caso di soggiorno di lunga durata.
L’autorizzazione al lavoro permette l’esercizio di un’attività lavorativa:
- Per un determinato datore di lavoro.
- E, se del caso, in una zona geografica definita.
Un’autorizzazione rilasciata per un dipartimento o una regione d’oltremare è valida solo su quel territorio e viceversa.
Qualsiasi modifica del datore di lavoro o del contratto di lavoro richiede una nuova richiesta di autorizzazione.