Missione lavorativa di breve durata

Inviare o accogliere un dipendente straniero in missione di breve durata in Francia presuppone di anticipare alcune procedure. Questa pagina spiega le regole applicabili all’accoglienza in Francia di un dipendente straniero in missione di breve durata: visto, autorizzazione al lavoro, possibili esenzioni e procedure da compiere a cura del datore di lavoro prima dell’inizio della missione.

Verificato l’11 maggio 2026

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In poche parole

  • Una missione lavorativa di breve durata può richiedere, a seconda della nazionalità del dipendente e della natura della missione, un visto per soggiorni di breve durata e/o un’autorizzazione al lavoro. I cittadini UE, SEE e svizzeri possono esercitare un’attività professionale liberamente.
  • Qualsiasi attività lavorativa esercitata in Francia da un dipendente non cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera è in linea di principio soggetta ad autorizzazione al lavoro, indipendentemente dalla durata.
  • Esistono delle esenzioni a seconda della nazionalità del dipendente e della natura della missione.
  • Quando l’autorizzazione al lavoro è richiesta, il datore di lavoro deve ottenerla prima dell’inizio della missione.

Cos’è una missione lavorativa di breve durata?

Una missione lavorativa di breve durata corrisponde all’esercizio di un’attività lavorativa in Francia per una durata massima di 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni, nell’ambito di una trasferta professionale rientrante nel soggiorno di breve durata, disciplinato dagli Accordi di Schengen.

Si distingue dal viaggio d’affari per l’esistenza di un lavoro effettivo sul territorio francese per conto di un datore di lavoro.

Calcola la durata massima

Un calcolatore ufficiale messo a disposizione dalla Commissione europea permette di verificare il rispetto di questa durata massima del soggiorno.

Accedi al calcolatore

Quali procedure devono essere effettuate dal datore di lavoro?

A seconda della situazione del dipendente e della missione affidata, l’accoglienza di un dipendente straniero in missione temporanea può comportare:

  • La richiesta di un visto per soggiorni di breve durata da parte del dipendente, salvo esenzione legata alla sua nazionalità o situazione. Consulta il simulatore sul sito France-visas.
  • La richiesta di un’autorizzazione al lavoro da parte del datore di lavoro, salvo esenzione legata alla missione.
  • Delle formalità dichiarative, in particolare in caso di distacco.
  • Il rispetto degli obblighi in materia di protezione sociale.

Queste procedure devono essere realizzate prima dell’inizio della missione. Gli obblighi variano a seconda della nazionalità del dipendente e della qualificazione giuridica della missione.

Chi è interessato dall’autorizzazione al lavoro?

Qualsiasi attività lavorativa esercitata in Francia da un dipendente non cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera è in linea di principio soggetta ad autorizzazione al lavoro, indipendentemente dalla durata del soggiorno professionale.

Esistono alcune esenzioni a determinate condizioni.

Quando l’autorizzazione al lavoro è richiesta, deve essere presentata dal datore di lavoro prima dell’inizio della missione.

Quando è necessario un visto, il rilascio di tale visto dipende in particolare dal preventivo ottenimento dell’autorizzazione al lavoro.

Professioni regolamentate

L’esercizio di una professione regolamentata implica inoltre il possesso di un diploma o di una qualifica specifica (ad esempio: professioni sanitarie, avvocati, commercialisti) e, in alcuni casi, l’autorizzazione dell’autorità competente.

In quali casi è prevista un’esenzione dall’autorizzazione al lavoro?

Come richiedere un’autorizzazione al lavoro?

La richiesta di autorizzazione al lavoro specifica è su iniziativa del datore di lavoro, che sia stabilito in Francia o all’estero.

È richiesta:

  • In caso di distacco inferiore a tre mesi.
  • O in caso di stipula di un contratto di lavoro di meno di tre mesi con un’azienda stabilita in Francia.

Formalità specifiche in caso di distacco in Francia

Ogni datore di lavoro stabilito fuori dalla Francia che distacchi un dipendente sul territorio francese deve trasmettere, prima dell’inizio della missione, una dichiarazione preventiva di distacco tramite il servizio telematico SIPSI.

I distacchi realizzati per conto proprio del datore di lavoro sono esentati dalla dichiarazione preventiva.

Lo status di distaccato

Un dipendente straniero che risiede abitualmente in uno Stato dell’UE, del SEE o in Svizzera può essere distaccato in Francia senza autorizzazione al lavoro a determinate condizioni, fatto salvo il rispetto delle formalità sociali applicabili (dichiarazione preventiva di distacco e ottenimento di un certificato di copertura sociale).

Per saperne di più

Durata e validità dell’autorizzazione al lavoro